LA DITTATURA FINANZIARIA E L’ELIMINAZIONE DEL CONTANTE


In questo articolo esaminiamo tutte le controindicazioni relative all’eliminazione del denaro contante dalla circolazione.

Come già molti lettori sanno, è in atto una campagna promozionale avente lo scopo di ridurre gradualmente l’uso del denaro contante sino alla sua completa sparizione.

Ma è così conveniente come vogliono farci credere?

Di conveniente non c’è proprio nulla tanto che gli economisti del Circuito Proitaly non sono riusciti a trovare un solo elemento a favore.

L’unico punto, su cui gli stessi fautori spingono per introdurre l’esclusività della moneta elettronica, è il fatto che il denaro contante sia frutto di trasmissione del contagio Covid19. Una assurdità che non trova alcuna giustificazione in quanto tutto ciò che tocchiamo e tutto ciò che ci circonda, comprese le macchinette del pos, sono, allo stesso modo del contante, possibili fonti di contagio. E’ assai più probabile che la ridicola campagna denigratoria contro l’uso del contante, sia il lasciapassare per forme di pagamento attraverso l’impianto di microchip sottopelle, ma questa è tutta un’altra storia inquietante.

In realtà, il tentativo di eliminare l’uso del contante porta con sé motivazioni che vanno ben oltre il tentativo di far passare questa azione come benefattrice per la società.

Vediamo insieme che mondo inquietante ci aspetterebbe in assenza dell’uso del contante:

1) Il primo punto è la completa tracciabilità di tutte le nostre operazioni finanziarie. Un vero attacco alla privacy , intesa come libertà di scegliere in anonimato i nostri acquisti che riteniamo opportuni effettuare. Essendo i nostri acquisti completamente tracciati, saremo sempre monitorati sui nostri gusti e le nostre tendenze. Chiaramente, è auspicabile che attraverso l’intelligenza artificiale giungano a noi proposte di acquisto mirate e perfettamente confacenti a quelli che sono i nostri principali interessi. Di questo se ne stanno già servendo le multinazionali i cui veri obiettivi sono quelli di attirare più clientela possibile a scapito delle attività locali.

2) La seconda analisi riguarda proprio l’aspetto finanziario della questione. Ogni volta che si scambia denaro contante, avviene un passaggio di moneta da un soggetto all’altro. Chi riceve la moneta da un altro soggetto, riceve lo stesso potere di acquisto. In breve: anche dopo ripetuti scambi il valore della moneta resta invariato e corrisponde sempre al suo valore nominale. Al contrario, effettuando transazioni con carte di credito o similari, ad ogni transazione viene applicata una commissione. Piccola o grande che sia tale commissione, dopo un certo numero di passaggi il valore iniziale dei capitali circolanti in transazioni elettroniche si azzera. E’ matematico. Per cui si riduce la massa monetaria elettronica in circolazione che può essere solo ripristinata attingendo a forme debitorie create dal nulla (la grande truffa del debito).

3) Il terzo aspetto è ancora più inquietante dei precedenti e riguarda espressamente la forma dittatoriale che stiamo vivendo attraverso il ricatto. Il fatto che da remoto sia possibile disattivare Conti Correnti senza che vi sia la possibilità di cavarsela in qualche modo attingendo al denaro contante, è uno dei maggiori crimini che possono compiersi contro i diritti umani. Certamente questa possibilità è direttamente associata all’uniformità del pensiero unico. Quelli che vengono chiamati dissidenti, che in realtà invece sono pensanti, potrebbero essere in ogni momento colpiti da provvedimenti di chiusura del conto solo per non essersi allineati ai diktat di nota fama dittatoriale. Colpendo in questo modo non sarà possibile nemmeno paventare un minimo dubbio che si può essere colpiti. Sta già succedendo per chi ha debiti bancari o col fisco che non può in nessun modo onorare: chiudono il conto senza preavviso, prelevano quello che trovano e quello che in futuro potrebbe entrare. Il malcapitato, che già probabilmente si trovava in una situazione critica, si ritrova completamente sprovvisto anche dei più necessari ed elementari mezzi di sussistenza. Crimine inaudito.

4) Il quarto aspetto riguarda il fisco. Oggi tutti sanno che se un impresa paga l’otre 70% di tasse che il fisco richiede, non può sopravvivere. Chi oggi fa del nero, a parte qualche furbetto, lo fa per sopravvivenza non certamente per arricchirsi. Questo lo si vede perfettamente dal fatto che tutte le imprese che non hanno mai evaso nulla o sono fallite o sono irrimediabilmente indebitate. Con l’eliminazione del contante, non vi sarà più scampo per nessuno. Da tempo è stato decretato che le economie locali devono sparire per lasciare il campo alle multinazionali. L’eliminazione del contante accelera questo processo.

Questi sono solo i principali motivi per cui il contante non deve sparire. L’unico modo per uscire da questa situazione che si va creando, è quella di praticare soluzioni alternative.

Lo staff di Proitaly ha lanciato un circuito solidale in cui progressivamente si potrà uscire dalla morsa del debito, dalla tassazione insostenibile, dalla concorrenza delle multinazionali e dalla problematica della mancanza di contante. Un progetto già attivo che deve essere sostenuto e praticato da coloro che vogliono sopravvivere a questo inferno e creare un modo nuovo e umano di fare economia.

Non c’è più tempo da perdere, il momento di agire è ora.

www.proitaly.org


75 visualizzazioni0 commenti

Post recenti

Mostra tutti